martedì 10 aprile 2018

Il contenzioso assicurativo nelle statistiche IVASS, in attesa di "efficaci presidi organizzativi"

Con la pubblicazione del periodico bollettino statistico l’IVASS ha reso noti i dati sul contenzioso assicurativo nel ramo RC auto per il periodo 2010/2016.
Secondo gli ultimi rilievi, al termine del 2016 erano pendenti complessivamente quasi 250 mila cause (247.338, per la precisione) sia in sede civile che penale, in ogni grado di giudizio. Il dato è in calo del 18,3% rispetto al 2010, ma il numero dei sinistri in causa rispetto al totale di quelli denunciati è del 9,8%. Quest'ultima è una percentuale decisamente elevata rispetto al passato (la media annua è stata del 6,5% nel triennio 2007-2009).
Sono 156.885 le cause civili chiuse nel 2016, ed è significativo che tale dato superi quello relativo alle nuove aperture, pari a 143.845. I tempi per giungere a sentenza, però, restano lunghi: le cause civili relative a sinistri avvenuti fino a fine 2011 sono il 29% del totale, quelle penali il 28%.
Nel bollettino l’IVASS conferma il suo impegno nel monitorare il contenzioso assicurativo e in particolare la sua durata. Oltre al grave disagio per i danneggiati, le lunghe cause civili e penali sono una fonte di costo per le compagnie che, inevitabilmente, si riversa sui premi pagati dai consumatori. 
A tale proposito, a partire dai rilievi statistici del 2017, le compagnie forniranno anche il dettaglio sul contenzioso provincia per provincia, riportando non soltanto l'esito delle cause a livello locale, ma anche i dati riguardanti gli importi pagati e messi a riserva.
Inoltre, nel comunicato stampa del 9 aprile 2018 che accompagna la pubblicazione del bollettino, l'IVASS ha

giovedì 4 gennaio 2018

Assicurazioni, per le compagnie i regali di Natale arrivano sempre d’estate

Per chi lavora nel ramo delle assicurazioni, più in particolare in quello della tutela del danneggiato, c’è un momento speciale, nel corso dell’anno, che coincide grosso modo con le vacanze estive. In genere, infatti, mentre l’Italia parte per le ferie agostane, il legislatore porta avanti le famose “riforme” dell’RC Auto che dovrebbero, immancabilmente, ridurre i costi dei premi e incrementare la fiducia dei consumatori. Poi, a fine anno, mentre gli italiani stappano lo spumante e affettano il panettone, le compagnie si dedicano ai bilanci e si accorgono di quanto sia stato propizio, o si accinga ad esserlo, l’intervento estivo del Parlamento in loro favore.

giovedì 21 dicembre 2017

Garanzia furto: occhio al degrado

Consideriamo questo caso: un automobilista subisce il furto di una serie di accessori del suo veicolo di grossa cilindrata, vecchio di due anni. Il malcapitato è spesso in giro per lavoro con l’auto, e già in passato ha avuto la spiacevole esperienza di trovare il finestrino in frantumi per un tentativo di furto. Pertanto sceglie di sottoscrivere una copertura assicurativa che lo indennizzi anche per questa tipologia di eventi e, dopo l’ultimo spiacevole episodio, è convinto che la compagnia lo ripagherà per il maltolto.

Ebbene, a fronte di una costo per la riparazione del veicolo e per il ripristino degli accessori pari a più di 6 mila euro, la compagnia propone una liquidazione pari a meno della metà: duemila e novecento euro.

mercoledì 22 novembre 2017

Arriva il bonus per assicurare casa dalle calamità naturali

L’idea di assicurarsi contro il terremoto sembra impossibile alla stragrande maggioranza delle persone: una barzelletta. Eppure, si può fare, eccome; e lo Stato addirittura ti incoraggia se provvedi a munirti di una ‘copertura’ contro le calamità naturali. Nella legge di Bilancio è previsto un forte sconto fiscale per chi provvede a “mettere in sicurezza” i propri beni contro le intemperanze del clima. A far data dal capodanno prossimo venturo, tutti coloro che sottoscriveranno, nel 2018, una polizza per ‘proteggersi’ contro le conseguenze dannose degli eventi naturali (terremoti, alluvioni eccetera) avranno un doppio beneficio. Non solo la detrazione Irpef del 19%, ma ci sarà un’altra ‘sforbiciatina’ fiscale. Infatti, verrà cancellata l’imposta del 22,25% che, di regola, grava su chiunque paga il premio assicurativo per una polizza del cosiddetto “ramo danni”.

martedì 31 ottobre 2017

"Con questa busta paga lei vuole ancora soldi?". La storia di Maria

Il passeggero di un auto che subisce danni in conseguenza di un incidente stradale gode di una particolare tutela da parte della legge: la richiesta di risarcimento, in questi casi, può essere indirizzata alla compagnia del vettore (ossia del conducente del veicolo dove il passeggero era trasportato) senza indagare sulla ripartizione delle responsabilità tra i conducenti.
Ma, si sa, quando si ha a che fare con le compagnie di assicurazioni anche le cose più semplici diventano complicate.
Benevento, marzo 2014. La nostra cliente, che chiameremo Maria, si sta recando a fare visita ad un'amica, accompagnata dalla sorella, quando l'auto sulla quale viaggiano esce di strada per una disattenzione della conducente, e Maria rimane ferita.

venerdì 20 ottobre 2017

Rc Auto, reclamo alla compagnia e all’Ivass: come, quando e perché

Secondo quanto ci riferisce l’ANIA (Associazione Nazionale imprese assicurazioni) lo scorso anno le compagnie sono state chiamate a gestire più di 2 milioni di sinistri RC Auto, su un totale di quasi 38 milioni di assicurati.

È facile comprendere, pertanto, che, anche a causa di questi numeri impressionanti, non sempre esse siano in grado di fornire riscontri esaustivi, precisi e corretti ai danneggiati i quali, spesso, si trovano vittime non soltanto delle conseguenze di un sinistro, ma anche di un sistema risarcitorio inefficiente che non è in grado di garantire la corretta gestione delle procedure.

giovedì 5 ottobre 2017

Rc Auto: manleve, guidatori autorizzati, carrozzerie e spese legali. Cosa tenere in considerazione oltre al prezzo

Anche se il criterio con il quale vengono presentate le proposte assicurative è il costo, è necessario leggersi con attenzione le condizioni di ciascuna polizza. Le clausole alle quali stare attenti sono tante, ecco le più importanti.

Parliamoci chiaro: a nessuno piace sentire parlare di incidenti stradali, di infortuni, di danni al proprio veicolo. Forse è proprio per questo che, quando siamo chiamati a scegliere una polizza Rc Auto, non approfondiamo compiutamente i dettagli previsti dal contratto, ma cerchiamo di liberarci dall’incombenza nel più breve tempo possibile, magari prestando attenzione alla variabile che meno di tutte dovrebbe determinare la nostra scelta, ovvero il prezzo.

Del resto i più recenti sondaggi ci dicono che l’Italia è ben lontana dal poter vantare una adeguata cultura assicurativa: quasi due terzi della popolazione non sa di cosa si parla quando si usano termini come “premio”, “massimale”, “beneficiario” o addirittura “sinistro”.